Ho cominciato a leggere Saga, di Brian K. Vaughan e Fiona
Staples, perché nel piccolo grande mondo del fumetto (italiano e straniero) non
si parlava d’altro, lo ammetto.
Sui libri riesco ancora a essere snob, a farmi
piacere solo i titoli che decido io e a leggere con sufficienza gli autori
mainstream.
Coi fumetti ancora no: a volte mi butto nel fiume delle nuove
uscite e mi faccio trasportare dalla corrente.
Questo non vuol dire che compri
tutto a scatola chiusa (ho ancora un po’ di gusto, eccheè), però quando nella
descrizione di una serie c’è scritto fantascienza o fantasy difficilmente
riesco a resistere.
Sì, solo su queste poche righe potete edificare almeno 10
stereotipi, lo so.
Già dalle prime pagine di Saga sapevo che ne avrei voluto sempre di
più, sempre più velocemente.
Il soggetto può non essere originalissimo (una coppia che
sta insieme sfidando le avversità e le convenzioni, le cui famiglie sono
assolutamente contrarie… vi dice niente?) però i due autori sono stati capaci
di creare un intero universo di personaggi, razze, mondi, armi, mezzi di
trasporto, incantesimi, droghe, mostri e chi più ne ha più ne metta che sono
una gioia per gli occhi (sia da leggere che da ammirare).
I quattro volumi usciti finora hanno un buon ritmo e
soprattutto mi hanno lasciato ogni volta la voglia di andare avanti con la
storia, la curiosità di sapere cosa sarebbe successo nel volume successivo.
Il
che non è sempre positivo (perlomeno non alla lunga) ma finora è piacevole.
In ogni caso, si attestano tra le migliori letture degli
ultimi mesi… e speriamo pure dei prossimi (il quinto volume è ancora in
lavorazione).
Ah, tanto per chiudere, i cari Brian e Fiona hanno creato
lui
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| Gatto bugia |
che insieme a loro (che non c'entrano niente con Saga ma avremo comunque modo di parlarne!)
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| Creature ratto |
saranno le mie prime
richieste all’ingegneria genetica del futuro.



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