Oggi tocca a uno di quei libri che quando li finisci, ti
assale la sensazione che ogni lettura successiva sarà scialba.
Per me almeno è
stato così: ho dovuto approdare a Mr. Mercedes di Stephen King per riprendermi.
Ready Player One di Ernest Cline è una
lettura obbligata se siete nati a cavallo tra i ’70 e gli ’80 e avete visto (e
adorato) War Games, Navigator e Ladyhawke, giocato a tutti i grandi classici dei
videogiochi e respirato a pieni polmoni quella cultura pop che sarebbe
diventata la base formativa di ogni buon nerd trentenne di oggi. Se in più vi
siete trovati a bazzicare – da ventenni – World of Warcraft e i gdr online, il
quadro è completo.
Un libro (di fantascienza) talmente
pieno di citazioni da farmi salire la scimmia per le spalline e i capelli
cotonati.
Non vi sto a raccontare la trama, quella
la trovate su google o in quarta di copertina. Vi dico solo che io in quel
mondo mi ci sono divertito un sacco.
Perché parlarne solo ora, a diversi anni
dall’uscita?
Io l’ho letto solo qualche mese fa, innanzitutto.
E
poi a luglio è prevista l’uscita del nuovo romanzo di Cline: Armada… e direttamente dal sito di Cline si approda a questo: Armada is at
once a rollicking, surprising thriller, a classic coming of age adventure, and
an alien-invasion tale like nothing you’ve ever read before—one whose every
page is infused with author Ernest Cline’s trademark pop-culture savvy.
Ebbè, che vuoi di più? Thriller,
avventura e alieni.
Vado a preparare un fortino sul divano.

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