Sono nato all’inizio degli anni ’80 e quindi ho passato l’infanzia,
l’adolescenza e l’età adulta (quindi ancora adesso) attaccato ai videogiochi.
Ho visto l’evoluzione della grafica, delle storie e dei personaggi.
Ho visto la
trasformazione di realtà indipendenti in colossi dell’intrattenimento e
multinazionali sbriciolarsi sotto il peso di un paio di titoli sbagliati.
Vabbè, tutto questo per dire che quando c’è fuori il sole,
io chiudo le finestre e impugno il pad. Ero convinto di essere un buon
giocatore che si divertiva e riusciva a sconfiggere mostri, scalare città,
trasformarsi e evolversi senza grossi problemi.
Tutto questo fino a quando non mi sono imbattuto in Dark
Souls II.
Ora, prima di comprare un gioco, io leggo le recensioni, i
forum e i siti nerd. Scelgo con cura perché non posso comprarne troppi (ho anche
una vita, quindi pochi soldi e poco tempo). Avevo letto che Dark Souls II era
difficile ma pensavo che, alla luce della mia esperienza pluriennale, mi sarei
divertito. Bestemmiando, ok, ma comunque divertito.
E niente, dopo un giorno l’ho riportato al negozio e ho
preso un’alternativa.
Che avreste fatto voi se vi foste ritrovati nello stesso
cazzo di punto dopo quasi 4 ore di gioco?
Ho dovuto ritarare il mio status da hardcore gamer a pippa.
P.S.
Due post in due giorni. Non manterrò mai questa media.P.P.S.
Visto che questa dovrebbe essere una recensione, vi dico che la mia limitata esperienza con Dark Souls II è stata positiva. Frustrante ma positiva. Bel gameplay, crescita del personaggio ben strutturata, comandi intuitivi. Peccato.

Nessun commento:
Posta un commento