martedì 4 agosto 2015

Scoprire un fumetto che tutti hanno già scoperto

La copertina del primo numero

Sigla: immaginate Cristoforo Colombo con la voglia di dire a tutti che ha scoperto una via per le Indie e i vichinghi che fanno spallucce e ridacchiano alle sue spalle perché scorrazzavano in Vinland già da qualche centinaio di anni.

Questo (inutile) parallelo storico serve a farvi capire come mi sento.

L’altro giorno, cercando dei libri e dei fumetti per l’estate, sono incappato nel primo volume di Last Man (di Balak, Bastien Vivès e Michael Sanlaville).

L’ho preso perché ne avevo sentito parlare nell’internét e un amico me lo aveva caldamente suggerito (la combo realtà virtuale/realtà vera, per me, è un valore aggiunto notevole).

La sera, a casa, mi informo su chi siano gli autori (due su tre hanno esperienze come storyboard artist e magari questo può avere influenzato leggermente il mio giudizio), prendo il volume – formato manga, maneggevole e compatto – e… niente, ho dovuto fermarmi per non leggerlo tutto (non è una forma di sadismo autoinflitto, semplicemente cerco di dosare gli acquisti e di conseguenza le letture).

Bella la storia, per la sua capacità che ha avuto di farmi entrare, nel giro di poche pagine, in un mondo fantastico simile al nostro medioevo (con l’aggiunta di un tocco di magia) e per come tratteggia i personaggi e le loro caratteristiche.

Non male i disegni ma niente di che. Il mio è un giudizio estetico puramente personale, basato sul gusto: mi sono sempre piaciuti i disegni realistici pieni di particolari e sulle pagine di Last Man, invece, l’essenzialità – del tratto e dei paesaggi – la fa da padrona. Il che non è necessariamente un male, comunque.

Stupende le inquadrature. Ora, io non sono approdato ieri al fumetto. Pur non essendo un tecnico, ho un minimo di occhio allenato: ho letto fumetti italiani, americani, francesi, giapponesi, di ogni genere e formato… però, per la prima volta, con Last Man ho avuto la sensazione che i disegni si muovessero, che lo spazio bianco tra le vignette fosse pieno. Ed è stata una sensazione elettrizzante.

Ultima cosa bella di questo fumetto: è una storia conclusiva. Sei numeri e via.

I primi tre volumi sono già usciti con la Bao Publishing.
Se volete comprarli, dal 27 agosto al 23 settembre sul sito baopublishing.it li trovate col 25% di sconto (fine piccolo spazio pubblicità).

Io di sicuro li prendo.

P.S.
Vi farò sapere anche dei prossimi numeri.

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