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| La copertina del primo numero |
Sigla: immaginate Cristoforo Colombo con la voglia di dire a
tutti che ha scoperto una via per le Indie e i vichinghi che fanno spallucce e
ridacchiano alle sue spalle perché scorrazzavano in Vinland già da qualche
centinaio di anni.
Questo (inutile) parallelo storico serve a farvi capire come
mi sento.
L’altro giorno, cercando dei libri e dei fumetti per
l’estate, sono incappato nel primo volume di Last Man (di Balak, Bastien Vivès e Michael Sanlaville).
L’ho preso perché ne avevo sentito parlare nell’internét e
un amico me lo aveva caldamente suggerito (la combo realtà virtuale/realtà
vera, per me, è un valore aggiunto notevole).
La sera, a casa, mi informo su chi siano gli autori (due su
tre hanno esperienze come storyboard artist e magari questo può avere
influenzato leggermente il mio giudizio), prendo il volume – formato manga,
maneggevole e compatto – e… niente, ho dovuto fermarmi per non leggerlo tutto
(non è una forma di sadismo autoinflitto, semplicemente cerco di dosare gli
acquisti e di conseguenza le letture).
Bella la storia, per la sua capacità che ha avuto di farmi
entrare, nel giro di poche pagine, in un mondo fantastico simile al nostro
medioevo (con l’aggiunta di un tocco di magia) e per come tratteggia i personaggi
e le loro caratteristiche.
Non male i disegni ma niente di che. Il mio è un giudizio
estetico puramente personale, basato sul gusto: mi sono sempre piaciuti i
disegni realistici pieni di particolari e sulle pagine di Last Man, invece,
l’essenzialità – del tratto e dei paesaggi – la fa da padrona. Il che non è
necessariamente un male, comunque.
Stupende le inquadrature. Ora, io non sono approdato ieri al
fumetto. Pur non essendo un tecnico, ho un minimo di occhio allenato: ho letto
fumetti italiani, americani, francesi, giapponesi, di ogni genere e formato…
però, per la prima volta, con Last Man
ho avuto la sensazione che i disegni si muovessero, che lo spazio bianco tra le
vignette fosse pieno. Ed è stata una sensazione elettrizzante.
Ultima cosa bella di questo fumetto: è una storia
conclusiva. Sei numeri e via.
I primi tre volumi sono già usciti con la Bao Publishing.
Se volete comprarli, dal 27 agosto al 23 settembre sul sito
baopublishing.it li trovate col 25% di sconto (fine piccolo spazio pubblicità).
Io di sicuro li prendo.
P.S.
Vi farò sapere anche dei prossimi numeri.

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